Perché dormire a bocca aperta fa male ai denti

Perché dormire a bocca aperta fa male ai denti

Dormire a bocca aperta

Raffreddore continuo o altri problemi? Dormire a bocca aperta fa male ed ecco perché

Noti sempre più spesso che tuo figlio dorme con la bocca aperta, anche quando non è raffreddato? Attenzione a non sottovalutare questa che potrebbe sembrare un’abitudine come un’altra, ma che così non è. Infatti, dormire con la bocca aperta, oltre ad essere spia di diversi problemi, può causare danni ai denti.

Dormire a bocca aperta: le cause possibili

Aprire la bocca mentre si dorme è un riflesso incondizionato, di cui non ci accorgiamo, se non al momento del risveglio quando percepiamo la secchezza alla bocca ed alla gola ma, molto spesso è la conseguenza di un problema di respirazione notturna. In primis, quindi, è necessario sottoporre il bambino ad una visita da uno specialista (otorinolaringoiatra).

Inoltre, la tendenza a respirare con la bocca aperta e le difficoltà respiratorie generalizzate, possono essere il sintomo di una malocclusione dentale, ovvero di un disallineamento tra arcata superiore e arcata inferiore, un disturbo non solo di natura estetica, ma che porta con sé fastidi a tutto il corpo.

Infatti, denti e postura sono strettamente collegati e una malocclusione dentale può provocare anche mal di schiena, oltre che, nei casi più gravi, fratture mandibolari e perdita dei denti.

Perché dormire con la bocca aperta fa male ai denti?

Come abbiamo visto, questa abitudine può essere il sintomo di un problema di respirazione occlusione ma, qualsiasi sia la causa, se protratta nel tempo, può anche comportare a delle conseguenze per i denti.

Infatti, tenere la bocca aperta mentre si dorme abbassa il pH del cavo orale e, l’acidità che ne deriva può:

  • Indebolire lo smalto dei denti, causando la corrosione.
  • Favorire lo sviluppo della carie e altre infezioni del cavo orale.
  • Favorire l’alitosi.

Infatti, dormire a bocca aperta fa evaporare lo strato di saliva che mantiene il cavo orale umido, il cui ruolo non è soltanto quello di bagnarlo: la soluzione contiene infatti enzimi, anticorpi e sali minerali che proteggono i denti bilanciando il pH, rinnovando la mineralizzazione dello smalto e tenendo lontani gli agenti patogeni, grazie all’azione antibatterica.

Se questo strato di saliva evapora, il cavo orale resta alla mercé di batteri e di altre problematiche.

Le persone che russano, o che soffrono della sindrome da apnea notturna o SASH, hanno infatti un rischio del 37% superiore di sviluppare la carie e a rischiare sono soprattutto i bambini, dato che ammalandosi spesso di raffreddore, allergie e altre patologie respiratorie, spesso tendono a dormire con la bocca aperta.

Per prevenire e curare tali problematiche, come le carie nei bambini o la malocclusione, rivolgiti ad un dentista pediatrico come la dott.ssa Giulia Fadda, specializzata in pedodonzia, in modo da poter intervenire tempestivamente e non rischiare danni permanenti.

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