Come curare la parodontite con la terapia laser

Come curare la parodontite con la terapia laser

Tutto sulla piorrea: ecco come curare la parodontite e a chi rivolgerti

Da tempo ormai soffri di parodontite ma non sei ancora riuscito a risolvere del tutto il problema? Detta anche piorrea, è una malattia infiammatoria che non va assolutamente sottovalutata, perché la conseguenza peggiore è la perdita dei denti. Ma come curare la parodontite in modo efficace?

Andiamo a scoprire insieme come funziona la terapia laser per la parodontite.

Parodontite: quali sono le cause?

Le cause della parodontite sono da ricercare nella proliferazione dei batteri all’interno del cavo orale, in particolar modo quelli della placca, la sostanza che si forma attraverso l’aggregazione di batteri non eliminati con una corretta igiene orale (link articolo).

 Infatti, se non viene eliminata sul solco gengivale, la placca innesca un processo infiammatorio che, inizialmente coinvolge solo la gengiva, provocando la gengivite (quindi sanguinamento e forte dolore), ma col tempo l’infiammazione si estende ai tessuti parodontali più profondi, dette tasche parodontali.

Inoltre, la deposizione di sali di calcio e fosfati trasforma in batteri in tartaro (una pellicola appiccicosa costituita da batteri, cellule morte e residui di cibo), un deposito indurito che provoca la formazione di macchie e altera la colorazione dei denti, impossibile da rimuovere solo con spazzolino e filo interdentale.

Come fare la diagnosi?

Se accusi questi sintomi, in primis, è necessario effettuare una visita dal dentista, che provvederà a verificare l’effettiva presenza delle tasche, attraverso il sondaggio parodontale: questo un esame prevede l’utilizzo di uno strumento millimetrato che, interposto tra il dente e la gengiva, misura se il solco è diventato più profondo. Si parla di tasca parodontale se la misura supera i 4-5 millimetri.

Come curare la parodontite con il laser?

Una volta fatta la diagnosi è possibile avvalersi del trattamento con il laser, soprattutto nelle fasi più acute. Dopo lo scaling e la levigatura radicolare, due manovre che rimuovono il tartaro sottogengivale, s’interviene con il laser a diodi, per eliminare completamente i batteri e sterilizzare le tasche parodontali.

Il laser, inoltre, preserva e rigenera il parodonto, ovvero l’insieme delle strutture che sostengono il dente, mettendo il corpo nelle condizioni di auto-generare i tessuti persi a causa dell’infiammazione, stimolando la produzione di nuovo tessuto connettivo, osso e collagene.

4 vantaggi del laser per la parodontite

1. Limita il sanguinamento.

2. È personalizzato (la potenza del raggio è modulabile a seconda della gravità).

3. Garantisce tempi di guarigione ridotti.

4. Conserva le parti sane dei denti.

Inoltre, sono molti i benefici del laser nell’odontoiatria, soprattutto  in quella infantile, perché assicura un migliore approccio curativo e risolve, nella maggior parte dei casi, le paure dei bambini legate al rumore dei normali trapani, per la rimozione di carie o nella preparazione dei solchi prima delle sigillature.

Nel nostro studio odontoiatrico utilizziamo questo strumento per curare la parodontite e per migliorare la salute dentale dei più piccoli.

 Contatta lo Studio Fadda per avere maggiori informazioni e fissa un appuntamento.

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